Questo terreno marno-calcareo più o meno profondo è situato in una zona sensibile al gelo ed alla siccità, scopata da Mistral e Tramontane, a volte così violenti limitano l'altezza del palissage.
Le viti:

- sia in calice, teso per permettere il passaggio della macchina vendemiatrice,
- sia preparate in cordone di Royat breve.
I cereali:
frumento duro attualmente, anche in conversione biologica, è là soltanto in attenta di..., per la manutenzione dello suolo.

carignan in calice teso
merlot in cordone di Royat breve


Lo sfruttamento è stato riorganizzato da mio padre, ingegnere Agri, dopo il gelo del 1956 che ha distrutto viti ed ulivi; i lotti sono stati ridefiniti per permettere la meccanizzazione attuale e le viti sono state ripiantate in parte principale con viti améliorateurs: merlot, syrah, cabernet-sauvignon, grenache e, certamente, carignan.
Da t
empo, siamo favorevoli ad una cultura ragionata e, se necessità, non esitiamo a rimettere in discussione il nostro modo di cultura.
Le nostre viti non hanno ricevuto
- nessun désherbant da oltre 15 anni,
- no concimi chimici da 5 a 6 anni,
- no protezione chimica da 2 anni (chimica di sintesi),
pur favorendo la vegetazione, limitando al
massimo la guarnizione (appena questa occorre per lasciare passare il trattore) ed arature frequenti per nascondere il concime verde.

Le nostre caratteristiche
i grani


Lo sfruttamento è situato al centro d'una piccola depressione, la Plaine de Bannières.
È riempita da colluvions di calcari biodétritiques granulosi del Valanginien superiore, con a volte alternativa marne rossa sabbiosa e marne giallo.
Questo centro, o Dôme di Castries, è una struttura anticlinale principale della regione, cosa che lui ha valso d'essere esplorato
# nel 1962 da ESSO-REP fino a -4.445 m (Castries 1, BRGM-BSS991-1-1)
# quindi nel 1978 per GDF che aveva previsto di
creare là un magazzinaggio sotterraneo di gas (progetto abbandonato a causa d'una struttura di fracturation intenso).
In affioramento, si trovano calcari e marno-calcari del Crétacé inferiore.

L 'azienda agricola .

In bordo Occidentale, si trova un'emergenza principale, lo Boulidou de Bannières, situato su un difetto N.O-S.E, segnato di breccie tettoniche calcaree e marno-calcaree, difetto che si prolunga al Nord nel bacino d'alimentazione del LEZ (strato acquifero carsico del Valanginien inferiore, sede di circolazioni d'acqua importanti, in relazione con i calcari giurassico profondi) da cui la rinascita costituisce l'approvvigionamento di acqua potabile di Montpellier.
Dal punto di vista geologico.
Boulidou in alte acque (*)
Boulidou in acque basse (*)

Come si può constatarlo sulle varie fotografie, manteniamo bordi di canali e cammini e conserviamo le barriere ed i boschi cedui, primo per mantenere la flora presente: rosmarino, timo, mora, malva, glaïeul, chèvrefeuille, ciste, lavanda, albero dell'judée, micocoulier, pini e querce verde o kermès certamente..., ma soprattutto perché la fauna ed i predatori naturali dei parassiti della vite possano nutrirvi e rifugiarvi.

Ciò sostituisce le applicazioni d'insetticidi!

E così tanto meravigliosi scorgere un nido pieno d'ucellini al cuore d'uno stock di grenache, o di farsi assalire da una caterva di cigales quando le disturbano passando in mezzo agli stock...

cabernet davanti al mas
i pini
barriere davanti a
Pic St Loup e Hortus
Boulidou in piena acqua
il Mas
(*) fotografie estratte di "Rapport technique sur CSDU à Bannières". Mairie de Castries Nov.2002
Copyright © 2002 Domaine de BANNIERES . Pierre GUIBAL, Webmestre